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La particolarità del nuovo Megabass Retgraph è sicuramente il display grazie al quale riusciamo a visualizzare la distanza di lancio e la profondità di lavoro delle esche. Oltre a ciò questo mulinello è dotato di un sistema di allarme; quando i crankbait iniziano la risalita il mulinello vi avvertirà in maniera tale che possiate concentrarvi e prepararvi allo strike. Come sappiamo infatti, i bass attaccano l’esca principalmente in 3 momenti, quando questa arriva alla massima profondità di affondamento, mentre la recuperiamo lentamente alla massima profondità di nuoto e quando inizia la risalita.

Durante il giorno di questa prova, ho notato dall’ecoscandaglio che una grossa school di HASU sostava tra gli 8 e i 10 metri, risalendo ogni tanto fino ai 6 metri. L’esca scelta per insidiare i bass che sostavano sotto il branco di foraggio fu il DEEP-X 300, in grado di nuotare 5.2 metri con un fluorocarbon del 10 lbs, e 4.8 metri con un fluorocarbon 12 libbre. Se la massa dei baitfish nuota alla profondità di 6 metri, il DEEP-X 300 ci nuota 1 metro sopra. Anche nuotando alla massima profondità siamo comunque sopra al target e quindi dobbiamo essere in grado di far vedere la nostra esca ai bass. Al momento del raggiungimento della profondità massima dovremo quindi attuare un recupero ‘dead slow’ che consenta al pesce di risalire. Ed è proprio in questi frangenti che il Retgraph mette in mostra la sua potenzialità.
La casting distance di 32 metri viene visualizzata dal Retgraph. Appena entrato in acqua recupero il DEEP-X 300 velocemente per imitare bene l’HASU che nuota in maniera veloce e per portare il crank rapidamente verso la strike zone. Al momento del raggiungimento della profondità il DEEP-X 300, grazie allo spostamento della pesistica interna, consente di sentire meno attrito in canna, grazie al cambiamento dell’angolazione di nuoto. Sarà li che dovremo rallentare il recupero.
Se il Retgraph segnerà che la tua distanza di lancio è stata di 32 metri ed avvertirai il cambiamento di attrito a 18 metri, inizia ad immagazzinare questi dati per il lancio successivo e rallenta il recupero il più possibile non appena intuisci di aver raggiunto la profondità massima. Quando il crank cambia angolazione di recupero avrai la prima ‘strike chance’. Altra zona produttiva sarà sicuramente nel recupero ‘dead slow’. Ultima grande strike chance sarà durante la risalita del crank, e sarai avvisato dell’inizio della risalita dall’allarme.

Il Retgraph è inoltre estremamente utile quando peschiamo con i Jig o le esche siliconiche in prossimità di secche o fondali sconnessi. Calcolando la differenza tra distanza di lancio e distanza raggiunta dall’esca quando tocca il fondo, possiamo capire in maniera precisa a che profondità stiamo pescando. Se peschiamo in una secca, in una flat o a ridosso di una lingua di terra potremo quindi capire se abbiamo lanciato oltre queste strutture o abbiamo lanciato realmente sopra ad esse. Da Yuki Ito
I mulinelli Retgraph saranno disponibili in Italia da inizio dicembre 2009. Dato i pochi pezzi disponibili Vi consigliamo di prenotarli presso il vostro dealer di fiducia!