Filed Under (Report) by Village on 03-01-2010

Durante il periodo invernale, quando nella maggior parte degli spot, i bass sono completamente ‘inchiodati’, effettuo come alternativa, qualche uscita dedicata ad altri pesci, tra cui l’aspio, l’ennesimo predatore venuto dall’Est, che sono ormai diversi anni che nuota nelle nostre acque.
Per insidiare questo predatore, prediligo le acque di fiumi o canali con una discreta corrente; in particolare i punti migliori sono gli sbarramenti d’acqua, dove si creano turbolenze e giri d’acqua, dove sembra che l’aspio sia sempre in attività, anche nei periodi più freddi.
Si tratta a mio avviso di un pesce molto sportivo, se affrontato con attrezzatura ultra light. Certo non ha una difesa poderosa, anzi, ma l’attacco sull’artificiale e relativa ‘botta in canna’ è veramente violenta e ti carica di adrenalina!
Per questo tipo di pesca utilizzo una canna da spinning, Deps Edge Master, montata con un mulinello taglia 2500 e Yamatoio Addict Fluoro da 6 lb. La Edge master è una canna da spinning molto versatile che oltre alla pesca con gomma e micro jig utilizzo spessissimo con piccole esche dure, tra cui jerk e crank di piccole dimensioni.
Il filo con diametro così ridotto mi serve per ’sparare’ più lontano possibile le esche che non sono molto pesanti e per farle arrivare nei giri di corrente ‘giusti’.
Quelle che utilizzo prevalentemente sono jerkbait di piccole/medie dimensioni, Osp Asura su tutti, piccoli crank (Osp Buzzn’Crank) ed il ‘vecchio’ ma sempre valido ondulante Ardito da 8 e 12 grammi.

Le colorazioni degli artificiali variano a seconda della torbidezza dell’acqua. Per i jerk i colori che più hanno reso in acque abbastanza limpide sono stati colori naturali quali White Shiner e Ginrin, mentre in giornate soleggiate un ottimo colore si è rivelato il Crystal Blue Shiner, credo grazie al ‘flashing’ generato dalla sua particolare livrea.
Oltre al libbraggio basso del filo, anche il sistema di pesi interno dell’Asura aumenta considerevolmente la gittata di lancio, consentendo di raggiungere quei punti dove con normali jerkbait non riuscirei ad arrivare.
Una cosa molto frequente che accade pescando questo predatore è che in certe circostanze, si ricevono molti attacchi al proprio artificiale, delle ’smusate’ senza conseguente allamature. Ciò è davvero frequente quando si utilizzano gli ondulanti, mentre quando pesco con l’Asura la percentuale diminuisce drasticamente, grazie alle 3 ancorette affilatissime di cui è dotato questo jerk e quasi ogni attacco all’esca si tramuta in uno strike.
L’azione di pesca è semplicissima: cerco di lanciare nei giri di corrente dove ritengo sia più probabile stazionino gli aspi ed i recuperi sono regolari (con i jerk non occorre dunque effettuare pause, è sufficiente un recupero continuo) ed anche piuttosto veloci, diciamo che facciamo lavorare le esche nel primo metro, metro e mezzo d’acqua dalla superficie.

Ci sono giornate molto avare in quanto a catture…altre giornate invece possono regalarci delle grandi pescate sia come quantità che come qualità, dato che è un pesce che arriva tranquillamente a 5-6 kg. e catture di questa mole non sono rarissime.
Non vi resta che provare!
Alessandro Villani




























