By Giovanni Ceccarelli on August 16, 2026
Category: Fishing Style

Bassfishing estivo, tecniche e approcci!

Dopo il precedente post dove abbiamo visto dove concentrare le nostre pescate durante i periodi più caldi dell'anno, in questo articolo vediamo nello specifico le selezioni della mia attrezzatura e di ciò che porto sempre con me.

Il primo scenario estivo e popolare nella maggior parte delle acque italiane è senza dubbio la pesca in cover, e quando parliamo di questa tipologia di pesca, il Texas Rig è una tecnica che dobbiamo sapere sfruttare al 100/100.

In questi casi non è raro infatti trovare situazioni di coperture, perlopiù a sponda, come canneti o cespugli, ma se li troviamo non disdegnamo anche gli erbai, che spesso vanno a formare un vero e proprio tappeto sulla superficie dell acqua.

​Nel primo di questi casi, non esco mai senza la mia Megabass Orochi X10 Bushadder, canna da 7.2", ad azione extra fast, con 2 1/2 oz di potenza, montata con un fluorocarbon da almeno 16lb, fino a 20lb, a seconda della cover che troviamo, e con pesi che mediamente vanno dai 3/8 fino anche ai 3/4, piombature che vado a utilizzare quando trovo canneti o cespugli particolarmente fitti.

Come esche possiamo spaziare molto, in ogni caso la doppia opzione esca statica ed esca vibrante funziona sempre.

Mi piace molto utilizzare il Megabass SlapHog per dare azione all' esca durante la fase di caduta (grazie alle sue appendici) che in questa tecnica gioca un buon 80/100 della nostra azione di pesca, vincolata dalla cover stessa, da cui poi dovremo uscire per poi rilanciare. A differenza di altri gamberi, lo SlapHog si muove perfettamente anche quando lo richiamiamo verso l' alto, per cui abbiamo un doppio potere adescante se peschiamo in questo modo, sfruttando il restante 20/100.

​Se invece dovessimo trovare coperture erbose, la scelta vincente è spesso pescarci all' interno, sfruttando la tecnica del punching. Una cosa importante di cui assicurasi quando peschiamo con questa tecnica, è che sotto l' erba superficiale non ve ne sia un ammasso eccessivo. Il bass in questo periodo adora si le cover fitte, ma potremmo rischiare che lui non intercetti la nostra esca, poiché questa sparirebbe subito tra la vegetazione. Le situazioni migliori sono proprio quelle del tappeto fitto sul pelo dell' acqua, che noi dovremo sfondare, e con uno strato di cover sottostante, ma non eccessivamente intricato.

Queste sono le situazioni in cui porto con me la Orochi X10 Swamp Survivor, che con le sue 3 oz e l' azione Fast > Regular, mi consente di montarla con un trecciato (quasi sempre obbligatorio per questa tecnica) in modo da essere efficace sull' hookset, che deve avvenire sempre col filo in tensione, se non vogliamo dare al pesce la possibilità di liberarsi tra gli erbai. In questa tecnica ho bisogno di un' enorme capacità penetrante, quindi utilizzo pesi in tungsteno che vanno dall' 1/2 oz fino anche a 2 oz in alcuni casi. Le esche in questo caso le utilizzo quasi sempre dritte e senza appendici, per sfondare la cover con molta più facilità e rapidità. Il Bottle Shrimp è una tra le soluzioni migliori per questa tecnica, proprio per questo motivo, ovviamente nella taglia più grande, 4".

​La pesca estiva non è comunque solo all' interno di cover. Come abbiamo visto nel precedente articolo, per motivi di ossigenazione, temperature e spostamento del pesce foraggio, il bass tende a sostare volentieri anche su zone più profonde, a ridosso o appena sopra al termoclino. Questo accade nella stragrande maggioranza dei casi nei posti con acqua limpida, con una buona visibilità, è quindi con la luce solare che riesce ad arrivare più in profondità. In questi scenari capita spesso di pescare sopra o attorno a erbai o strutture sul fondo, oppure anche su zone di drop off, specialmente se peschiamo in dighe.

Qui abbiamo diverse opzioni, possiamo scegliere noi se affrontare lo spot in una maniera più power, oppure più tendente al finesse; questo dovremo capirlo in base a a cosa sta cercando il bass e a quanto questo è un attività in quel momento.

Qui tendo a preferire inneschi liberi, spesso con montature free Rig, per dare più naturalezza all'esca, facendola fluttuare durante la discesa.

Validi sono anche Jig pesanti (da 1/2 a 3/4) per mantenere il contatto con il fondale, specialmente se siamo su zone rocciose, o libere da ostacoli fastidiosi, e sappiamo di essere in presenza di big bass!

Da tenere sempre a mente sono tutte le tecniche che simulano pattern di foraggio, quindi anche Deep Crank o Deep Jerkbait, e se ne fossimo predisposti, anche l' utilizzo della sonda live per cercare pesci sospesi o vicino al fondo potrebbe darci una grossa mano!  Orochi X10 Jabberwock e Bandersnatch sono rispettivamente le canne che utilizzo con queste esche, mentre la Yamakagashi o la Kirisame Competition sono le due canne più adatte al midstrolling o con montature come dropshot. Un' esca che mi ha dato molte soddisfazioni con queste ultime due tecniche, è stato senza dubbio l' Hazedong!

Infine nei momenti di bassa luminosità, il top water è e rimane una delle migliori e più divertenti alternative, dalla rana alle esche ancorettate, a seconda se peschiamo a ridosso di vegetazione o meno. Porto sempre con me la Megabass Orochi X10 Bushadder o la destruction 66 per pescare a rana , la prima se su tappeti di erba con lanci lunghi, la seconda per fare una pesca più precisa a contatto con la sponda; mentre una canna come la bandersnatch e una più leggera come la jabberwock mi consentono di coprire ogni tipologia di topwater ancorettato. Se volete vedere le esche che utilizzo maggiormente per pescare a galla, sul blog c'è un articolo dedicato al topwater!

Nonostante l'estate sia tra i periodi più complicati per la cattura di pesci importanti, con questi tre tipi di approcci spesso si riesce a raggiungere i risultati desiderati, provare per credere! Ci vediamo presto con un nuovo articolo sul blog! 

Giovanni.

Related Posts