By Giovanni Ceccarelli on March 27, 2026
Category: Fishing Style

My Personal Best Bass!

​Dopo tanto tempo passato sulle acque italiane alla ricerca del Black Bass, questo marzo è successo quello che mi sarei augurato che succedesse nella mia vita da pescatore di bassfishing in Italia!

Premetto che non sono mai stato un inseguitore di record di questi pesci. Per me il bass da record è sempre stata quella cattura complicata o quasi inarrivabile in relazione alla situazione di un lago, al periodo dell'anno e a tutto il resto dei fattori che influenzano l'attività del bass, indipendentemente dalla taglia di questi. Per me è un bass trofeo può anche essere un pesce appena di misura! Ricordo quando nel 2024 Io e il mio compagno di gara Filippo vincemmo una gara con la cattura di un solo bass di circa 350g; la valenza di quella cattura in una giornata del genere (era inverno e il lago aveva una risposta minima) è stata enorme perché ci ha comunque permesso di portare a casa il primo posto

Questo è un messaggio importante che vorrei trasmettere: non vi fate influenzare da chi vi parla di record o pesi stellari dei bass che riesce a catturare nei suoi ambienti, e non per questo dovete sentirvi inferiori se le vostre catture non raggiungono quelle cifre: tutto deve essere proporzionato alla zona geografica e agli spot in cui si affronta la pesca, perché questi pesci non sono mai scontati, ma ci sono alcuni laghi, bacini o cave che ne hanno una presenza più importante, o dove semplicemente questi pesci hanno delle abitudini per cui in questo periodo dell' anno la loro cattura diventa raggiungibile. Tutto si basa su una questione di probabilità. La prima regola dei più grandi Record Chasers di questo pesce è una ed è quasi scontata: "pescare dove ci sono". Questo succede ovviamente in tutti i paesi del mondo, in Italia come in USA come in Giappone.

Date queste premesse, veniamo alla cattura!

Ho affrontato la mia pescata in un lago di origine glaciale, con molte coperture sulla sponda, per la maggior parte canneti, ma anche cespugli, piante in acqua e qualche baracca.

Assieme al mio compagno di barca, appena siamo arrivati ci siamo accorti subito che la pescata non sarebbe stata per niente scontata. La sonda del barchino segnava una temperatura superficiale dell acqua intorno ai 9 gradi. Sapevamo quindi che le chances che avremmo avuto sarebbero potute risultare veramente limitate! Siamo entrati in acqua la mattina presto per cercare di sfruttare quanto più possibile ogni finestra di attività dei bass.

Il meteo era perfetto per catturare un mostro! Il cielo era coperto con pochissima luminosità, c'era un vento moderato di scirocco, e la pioggia è stata incessante per tutto il giorno. Sapevo che a ogni lancio qualcosa poteva succedere.

Dopo avere provato diversi approcci, rallento notevolmente la mia azione di pesca. Arrivati a metà giornata, sento finalmente la prima mangiata del giorno. Un pesce da 2kg catturato a Texas rig, di cui ho sentito la mangiata quasi impercettibile vicino a un canneto con la mia Orochi X10 Bearing Down! Non vi ho ancora parlato di questa canna ma è veramente eccezionale, presto ne farò un articolo dedicato!

Continuo a lanciare ancora più fiducioso di prima, ma dopo qualche ora catturo solo un luccio... Ormai iniziavano ad allungarsi le ombre e la pescata stava volgendo al termine. Proprio sugli ultimi lanci, ormai con le mani congelate dalla pioggia e dalla temperatura rigida, sento sulla mia Bushadder una mangiata decisa sul Jig che mi fa riscaldare l'animo: ferro deciso e la canna si inchioda. Quasi stentavo a credere fosse un bass, talmente risultava pesante puntando il fondo e cercando di rimanere lì dove aveva mangiato l' esca; ma poco dopo ha fatto un salto fuori dall' acqua e lì mi sono reso conto di avere visto il bass più grande fino ad ora. La tensione per la paura di perderlo era enorme, ma per fortuna era allamato bene e avevo un buon filo da 20lb con cui sono riuscito a salparlo senza troppi rischi. Una volta nel guadino, capisco subito che questo pesce avrebbe superato quella famigerata soglia!

Dopo qualche urlo di gioia assieme al mio amico, lo pesiamo e riscontro la mia convinzione sulla bilancia, che segna 3.200 kg!

Ci prendiamo un attimo per ammirarlo, misurarlo (54 cm) fare due foto e video sotto la pioggia che non ci ha mai mollato, e via che torna in acqua imponente con la sua stazza da vera cernia d'acqua dolce! 

Esemplari del genere sono di una rarità fuori dal comune, la fortuna in questa cattura mi ha sicuramente aiutato.

Ringrazio il mio amico Marco che era lì e ha potuto aiutarmi a "documentare" il tutto; se fossi stato da solo non sarebbe stato possibile!

In questo periodo dovete crederci fino all' ultimo, perché, anche se molto difficile, a ogni lancio è possibile!

Never Give Up!

Giovanni.

Related Posts