Dopo uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni, siamo pronti ancora una volta ad affrontare il nostro periodo preferito, Il prespawn!
Finalmente arriva il risveglio del bass: questo inizia a mettersi in moto in maniera decisa, soprattutto gli esemplari più grossi, che inizieranno la frega con largo anticipo rispetto alla maggioranza. Questo può essere uno dei momenti più propizi in assoluto per la cattura del nostro bass da record.
Pesci di cui difficilmente avremmo potuto confermare l'esistenza in un determinato ambiente, in questo periodo possono essere ingannati dalle nostre esche. Dico questo perché in svariate situazioni la possibilità di prendere uno di questi "lunkers" si limita a questo periodo o ad altri dell' anno, ma veramente brevi, come l'immediato postspawn o i mesi che precedono quelli più freddi come novembre.
Sicuramente questo sarà il periodo in cui potremo catturare un bass da record in termini di peso, perché nella sua forma fisica migliore. Infatti le femmine di bass già dal mese di febbraio, mediamente, avranno già le uova, che rilasceranno a breve sul letto di frega.
Anche gli esemplari maschi si metteranno in movimento, anch' essi per prepararsi alla riproduzione. Il periodo del prespawn potrà risultare quindi veramente magico se troviamo le giuste condizioni.
Nella maggioranza degli ambienti, la temperatura dell' acqua ha superato la soglia dei 10°. Questa temperatura segna il limite tra quello che è il periodo invernale e quello a cui andiamo incontro, la primavera.
La temperatura dell' acqua non è però l' unico segnale che dovrà darci la sicurezza di un' aumento di attività del pesce; altrettanto importante sono le ore di luce durante giorno, o fotoperiodo. Il bass percepisce grazie alla durata del giorno in aumento che è ora di iniziare ad alimentarsi in maniera più costante.
Questo periodo può risultare però veramente complicato a causa del clima, un fattore predominante e adesso molto variabile, che non dobbiamo mai trascurare, soprattutto adesso. I fronti freddi sono sempre dietro l'angolo, e potrebbero ancora, soprattutto nel mese di marzo, capitare gelate che raffredderanno velocemente gli strati superficiali dell' acqua, quelli verso cui il bass si sta spostando a lunghi passi. Questo ci costringerà alle volte a tornare ad adottare i tipici approcci invernali, tornando a una pesca più statica e a un approccio meno invasivo. Se vi siete persi i due articoli precedenti, questi sono dedicati alla selezione degli spot e delle tecniche che ritengo più efficienti.
Quando però le giornate si stabilizzano a uno standard di temperature le cui minime non scendono sotto i 6/7 gradi la notte e di giorno sfiorano picchi di 14/15 gradi, potremo dire che il prespawn è sicuramente avviato!
Per quanto riguarda la selezione delle tecniche e delle esche possiamo veramente spaziare. Molti sono gli ambienti in cui l'attività del bass a inizio stagione è concentrata sul gambero oltre che sullo shad, per cui presentazioni verticali come il Jig o quelle orizzontali come swimbait, spinnerbait, chatterbait e shallow crank saranno senza dubbio proficue.
Cerco di concentrare la mia azione di pesca su acqua medio-bassa, a ridosso dei luoghi in cui presumo questi pesci andranno a fregare tra qualche settimana. Più siamo a ridosso dell' inverno, più questi pesci andranno in zone di "sitting", ovvero luoghi in cui loro si preparano a larghi passi a spostarsi dove poi creeranno il letto di frega. Queste zone sono caratterizzate da gradini pronunciati, come pareti di roccia o sponde abbastanza ripide, o strutture verticali spesso a ridosso della sponda. Questa volta però, a differenza dell' inverno, il bass ci sosterà più a lungo, pronto alla prossima fase che sarà quella di "staging", ovvero quella di preparazione del letto di frega, dove sarà costretto a spostarsi in shallow water o in super shallow water. Queste profondità potranno variare significativamente in base allo spot e alla limpidezza dell' acqua. Generalmente, maggiore sarà la limpidezza dell' acqua, maggiore sarà la profondità a cui il bass andrà in riproduzione. Al contrario, se ci imbattiamo in acque più sporche o fangose, non sarà difficile che il bass si sposti in acqua veramente bassa.
Questo discorso è strettamente legato allo sviluppo dell' embrione all' interno delle uova grazie alla luce; la penetrazione della luce all' interno dell' acqua sarà proporzionale alla limpidezza della stessa.
Un altro fattore da non trascurare è cercare di trovare zone a ridosso di flat e di fondale duro, meglio ancora se riparate dal vento. Queste saranno le zone target dei maschi per la preparazione del nido in sicurezza, e di conseguenza anche le femmine vi si sposteranno nei pressi.
Provate! Ci vediamo presto con un altro articolo dove parleremo in maniera più dettagliata della selezione delle tecniche per questo periodo.
A presto!
Giovanni.