An Irish Experience, BLACK BAY

08 Nov 2019
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Articolo vissuto e scritto dal nostro Presidente Livio Pompetti.

Quando l'anno scorso Domenico mi ha proposto di fare questo viaggio molti dubbi hanno assalito la mia testa. L'irlanda non era nuova per me, ma visto i suoi report e la sua esperienza ho voluto dare fiducia ai ragazzi di black bay.
L'avventura inizia, appunto, parecchi mesi prima, alla fiera di verona per l'esattezza, quando ho conosciuto una delle guide, Sam, che mi ha spiegato come funzionasse il lodge e, alla mia confessione di non essere mai riuscito a superare il record personale del metro, con tutta tranquillità mi rispose " Tranquillo, ci penserò io!"
Passarono veloci i mesi, fino ad arrivare al giorno della partenza dove l'unico sforzo è stato quello di salire sull'aereo poichè, una volta sceso, non ho dovuto più preoccuparmi di nulla se non a pescare il più possibile.
Il lago si trova quasi adiacente al lodge quindi gli spostamenti sono davvero velocissimi e una volta in barca Sam ha saputo con poche parole indicarmi quel'era il modo migliore per affrontare quel lago in quella stagione dove, dopo poco un ora, ho fatto i miei primi strike, un 90 e uno splendido 95 grasso e in salute.
Un pranzo veloce insieme agli altri su uno degli innumerevoli porticcioli e via a lanciare di nuovo fino a sera.
Nel lodge siamo stati accolti da un goloso aperitivo e un'ottima cena e dopo una doccia calda eravamo già pronti per ripartire.
Ogni giorno è stato utile per affrontare questo spot per nulla semplice, ogni lancio e ogni drift ci sono serviti per capire come mangiavano i pesci, fino ad arrivare al sabato.
Finalmente quel giorno le previsioni sembravano ottimali, e le prime catture non sono mancate con un bel 104 del socio in barca, Andrea.
Da lì in poi in un unico drift sono usciti un 100 e un 108, superando il mio precedente PB di 107. Pesci da una potenza inaudita che hanno messo a dura prova la mia attrezzatura la deep core monster hunter mhc - 81 senza sbagliare un colpo.
Fino alla sera dove Sam, e cito, "aveva un presentimento" per fare l'ultimo drift.
Ci spostiamo quindi per l'ultima ora di luce e al primo recupero una gran botta in canna la inchioda verso il fondo.
Capiamo subito che il pesce fosse di taglia, poche prede possono arrivare a piegare una 8 oz in quella maniera e quando, dopo non poche sfuriate, si è decisa ad arrivare a guadino ho guardato Sam incredulo che aveva un sorriso anche più grande del mio.
Foto di rito, insulti da parte di Sam perchè sfinito non riuscivo a prendere bene il pesce e rilascio in acqua.
E così sono passati i giorni, fino ai saluti finali che sapevano più di arrivederci, che di addio.
Tirando le somme una fantastica vacanza dove il lodge, inteso come luogo di ritrovo per i pescatori, è in una posizione fantastica e tenuto in maniera impeccabile da Ezio e Silvia, vero gioiello di questa casa.
Se avete intenzione di fare un viaggio del genere nella terra Irlandese, allora Black bay è la scelta giusta sia per i lucci che, da quest'anno, anche per le trote.
Una lode speciale vorrei farla per le guide e, in particolare, per Sam.
Quando si prepara per una vacanza di pesca molti sono i dubbi e unico l'obbiettivo ossia quello di portare a casa un nuovo personal best, quasi per giustificare il viaggio e i soldi spesi.
Purtroppo nulla può assicurarti la cattura, ma metterti nelle mani delle guide più esperte alza di molto la possibilità di fare una cattura importante.
Sam, nel mio caso, ma anche tutte le altre guide sono davvero degli esperti, non potrete trovare di meglio.
Non so quando riuscirò a tornare in Irlanda, ma di sicuro sarà sempre da Black Bay.IMG-20191108-WA0018

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