Ghiozzi invernali

17 Jan 2020
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Buongiorno ragazzi

Nel light rock difficilmente con una canna da pesca ed una testina si può fare tutto. Esistono tanti diversi approcci a seconda dello spot e del target, visto quanto detto anche in qualche articoletto precedente.

Dalle mie parti, nell'alto adriatico, il pesce più comune da prendere a light è il ghiozzo. Sia d'estate che d'inverno si riesce a trovarlo, anche se con diversa facilità: nei mesi freddi anche i ghiozzi, al pari di altre specie, risultano un po' più apatici, rendendo fondamentale scegliere la giusta fascia oraria ed il giusto posto. Se si ha a disposizione tutta la giornata allora sicuramente si avrà qualche buona possibilità di invogliarne qualcuno presentandogli più e più volte le varie esche, ma il momento del giorno che recentemente mi ha dato più soddisfazioni è stato la sera. Non per forza ad orari assurdi, già dalla prima oro dopo il tramonto.

Stiamo però parlando di mesi freddi, aggiungiamoci il buio, e si può dire con tutta tranquillità che fare e rifare e montature su fili e tracciati sottili fa passare la voglia di cercare questi simpatici animaletti di tana. Già... per di più si parla di tane: piccole insenature negli scogli ed ostacoli, i peggiori nemici delle nostre preziose testine... Che dire, ci vuole davvero tanta pazienza per questa strana tecnica. E delle tasche calde per le pause.

Ma ci sono degli accorgimenti che possono tornarci utili. Partiamo da qualcosa di semplice, magari banale anche, ma che ci permetta di salvarci in queste uscite.

Pensando di non pescare da una posizione troppo elevata rispetto l'acqua e su profondità abbastanza scarse, in prossimità appunto di scogli ed ostacoli sommersi che non si riescono a vedere in tutti i loro particolari, preferisco utilizzare un recupero prevalentemente orizzontale. Più distanza si percorre e più probabilità ci sono di venire inseguiti da qualche preda.

Aumentando il peso aumenta sia la distanza di lancio che la probabilità che si incagli il tutto in qualche spazio tra due sassi. Diminuendo l'amo (misura 8 o 10) sarà meno facile incagliare, ma è anche più difficile che in una mangiata decisa il pesce rimanga allamato al meglio. Se fosse stato durante il giorno probabilmente avrei in primis optato per l'uso di una testina sotto il grammo con un amo dell'8 per provare a calare l'esca in ogni possibile buco sotto i miei piedi. Ma il buio, assieme a quanto detto, mi fanno optare per una montatura a texas in versione molto ridotta, da light rock. Amo grande ma coperto dalla gomma, piombo scorrevole per ovviare a qualche incaglio aumentando il lancio, una creaturina per stazionare un pò dove si sente qualche attacco. Ecco che il gioco è fatto.

E così ho fatto in una delle mie recenti uscite:

Per quanto riguarda la scelta della gomma, pensando sempre al buio, fondale misto di sabbia, sassi, ho optato per l'utilizzo di un colore tendente allo scuro. Nello specifico prima ho provato un poco con un Dolive Craw di casa O.S.P, poi, per ridurre un pelo le dimensioni, con un granchietto, un Chibichinu della Jackall. Direi che entrambi hanno dato i loro frutti e con la montatura descritta, i ghiozzi, anche se non si sono allamati alla prima mangiata, non hanno preso paura dal peso del piombo ed hanno insistito fino ad attaccarsi.

Vi ho descritto uno degli impieghi di questa montatura ed una delle varie montature che si potevano usare. Si può provare di tutto e ci si può sempre divertire, perché poche cose sono scontate e matematiche con una canna da light rock in mano. Certamente serve pazienza, molta pazienza, con questa tecnica. A volte risulta indaginoso anche ingannare qualche ghiozzo se non ne vuole sapere di mangiare. Ma alla fine gli sforzi vengono ripagati: scappottare, divertirsi, improvvisare, prendere il pesce che si cerca e perché no, anche fare discrete catture ogni tanto... o ricevere qualche sorpresa.

Grazie per l'attenzione, alla prossima

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