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Le mie Evergreen sbarcano anche in Spagna

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Dopo gli ultimi tre anni in cui ho partecipato a tre tornei in America, quest'anno sono sbarcato in Spagna, una terra popolata da dighe stupende e super estese per tantissimi chilometri.

La prima tappa è stata all'Embalse de García Sola, un luogo molto simile al nostro Coghinas, ma decisamente più grande. Una volta in pesca ho cercato di capire come poter ingannare qualche pesce. Le caratteristiche fisiche di questo spot presentavano tratti rocciosi alternati a zone sabbiose, acqua limpida e totale assenza di cover.

Date le alte temperature ancora presenti in questa zona della Spagna, fin dai primi lanci — durante i quali ho provato a insidiare qualche bel pescione a top water con il mio insostituibile Shower Blow — ho capito subito che l'attività del pesce era ridotta. Le possibilità di cattura aumentavano solo cercando strutture in profondità, tra i 4 e gli 8 metri.

Dopo vari lanci a vuoto in superficie, cambio quindi approccio e inizio a cercare le strutture. Avvistata la prima, noto subito la presenza di una piccola school. Decido di provare a insidiarla a mid strolling con la mia Beastinger Extreme della serie Serpenti e come esca il Last Ace 128S. Lancio preciso e primo bass spagnolo salpato in barca. Ancora una volta, la mia combo si è confermata micidiale.

Altre catture sono arrivate pescando a wacky piombato con il Bow Worm di Evergreen nella misura da 6", utilizzato anche su montatura drop shot. Una giornata di pura ricerca, ma con numerose catture portate a guadino.

Il secondo giorno sono stato all'Embalse de Orellana, un posto veramente magico, caratterizzato da rocce, vari creek ed estesi erbai. Purtroppo l'attività del pesce era molto ridotta: qualche bass è stato comunque salpato in barca, insieme a qualche lucioperca. Dopo vari tentativi sono riuscito a sbloccare la giornata utilizzando la chatter più bella al mondo, la Jack Hammer di Evergreen, che mi ha regalato attacchi secchi e decisi, capaci di togliere il respiro. Il suo movimento sempre in perfetto assetto, ricco di vibrazioni, è stato fondamentale per attirare l'attenzione di pesci apatici, che non hanno resistito e hanno letteralmente divorato l'esca.

Il terzo e ultimo spot che ho visitato è stato l'Embalse de la Serena. Questo luogo, a differenza degli altri, presentava non solo rocce ed erbai, ma anche ampie anse con vere e proprie foreste allagate. Uno scenario incredibile, dove la sorpresa più grande è stata scoprire che il predatore predominante non era il bass, bensì il barbo spagnolo.

Dopo vari confronti ho deciso di battere molta acqua utilizzando uno shallow crank, recuperato tra i rami sommersi e nei pressi dei sassi presenti nei primi metri d'acqua dalla sponda. La mia scelta è ricaduta sul Combat Crank 120, un'esca davvero infallibile, caratterizzata da un nuoto ben assettato e da un livello di anti-incaglio molto elevato. Ho effettuato numerose catture tra barbi e qualche bass, che non ha resistito al richiamo di questo bellissimo crank, una vera e propria macchina da catture.

L'unico rammarico della giornata è stato un vero monster bass che ha teso un agguato al mio Combat Crank 120, ma che purtroppo si è slamato in salto a pochi centimetri dal guadino.

La Spagna mi ha regalato forti emozioni, luoghi stupendi e catture di ottimo livello. Anche in questa esperienza ho potuto constatare e riaffermare che la mia attrezzatura targata Evergreen è sempre la migliore al mondo: non mi stancherò mai di utilizzarla, perché in qualsiasi parte del mondo l'abbia messa in azione non mi ha mai deluso e mi ha sempre garantito il massimo dei risultati.

Continuate a seguire le mie recensioni e le mie avventure di pesca sul Plusfishing Blog e sui miei social!

Andrea Cozzolino

Il Team Predator vi augura buone feste
Stagione Bassfishing 2025

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